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Grado e Laguna

Grado, l’Isola d’oro dalle fattezze veneziane, è impreziosita da un dedalo di isolotti che formano la sua suggestiva laguna, estesa oltre 12 mila ettari. E’ senz’altro la più bella dell’intero bacino Mediterraneo, con il suo fronte di cordoni litoranei lungo ben 25 chilometri. Un intrico di canali e valli fra le “mote”, come i gradesi chiamano le piccole isole lagunari, ricoperte di canne e di cespugli. Un luogo senza tempo, regno dell’acqua, del vento e del silenzio.  Un ecosistema unico al mondo, dall’equilibrio delicato, tuttora perfettamente conservato, per proteggere il quale sono state create due grandi riserve naturali, habitat ideale per decine di specie di uccelli acquatici che vi nidificano o che vi fanno tappa nel periodo delle migrazioni, come gli aironi, le folaghe, i germani reali, le alzavole, le marzaiole, le anatre e i gabbiani. E’ da questo incomparabile scenario ‘anfibio’ che ha preso le mosse Lagunafest, nel 2004. Con l’intuizione, pionieristica, di guidare turisti e visitatori alla scoperta della laguna seguendo il filo rosso del cinema, del teatro e della storia, o attraverso la riscoperta del patrimonio archeologico custodito nelle acque del golfo di Grado. Unita alla terraferma da una sottile striscia di terra, Grado custodisce un centro storico dalla grazia veneziana, fra campielli e vicoli delimitati dalle case dei pescatori. Lagunafest nel tempo ha fatto della città un palcoscenico naturale per i suoi eventi, spaziando da Capo patriarca Elia ai Giardini Marchesan, alla spettacolare Diga Nazario sauro dove si svolgono adesso le serate del festival, uno scenografico anfiteatro affacciato sull’Adriatico.